La sessione di esami di settembre

Come ogni anno, anche stavolta mi tocca affrontarla: la sessione di settembre, la cosa peggiora che esista. Settembre è il mese che viene dopo agosto – e fin qui… -, agosto è il mese delle vacanze: chi studia in questo periodo?

Tra il caldo e le serate fuori tra amici, i viaggi e la spensieratezza, di studiare io non ne ho mai voglia. Mi ritrovo, puntualmente, l’ultima settimana d’agosto a rendermi conto di dover studiare un tomo di storia medievale. E la storia medievale è quella più lunga e fitta di cose che ci sia.

Ho provato a impormi un limite al procrastinare, ma non è servito a nulla: mi ero ripromesso che, se avessi studiato costantemente per tutta l’estate, sarei andato a fissare il tatuaggio nuovo che voglio farmi. Ho mezzo braccio disegnato, manca l’altra meta: la prima parte è stato un traguardo precedente dell’anno scorso, in quel momento funzionò bene. Adesso non ho ancora aperto libro, ma ho chiamato oggi il tatuatore per fissare l’appuntamento. Sono un disastro.

Voglio proprio vedere cosa risponderò al professore in sede d’esame, non ho mai capito come facciano quelli che preparano gli esami (anche i più corposi) in due settimane. Ma ho paura che lo capirò presto, anche perché se non faccio così neppure ci provo a togliermi questa rogna d’esame dalle spalle.

Per fortuna ne mancano pochi, prima o poi la laurea arriverà anche per me. Non ho la benché minima idea dell’argomento della tesi, quello che so di sicuro è che non mi laureerò mai in estate, ma verso dicembre, gennaio o giù di lì. Chi ce la potrebbe fare a preparare una delle cose più importanti di tutta una vita in così poco tempo e soprattutto con così poca voglia di mettersi a studiare sui libri?!